Lontano. Lontano da un mondo che oramai mi appartiene e che non voglio abbandonare. Un mondo che ho costruito giorno dopo giorno, in cinque mesi.
Quasi sicuramente questo è l'ultimo post del blog del mio Erasmus, l'avventura più emozionante che mi sia capitata! Una piccola parentesi sul blog. Nato così per caso all'aeroporto Orly di Parigi, è diventato un modo piacevole per scrivere le mie avventure, le mie emozioni. Sono molto meravigliato della costanza con la quale ho scritto, era facile abbandonarlo dopo pochi post. Ma credo che l'intensità con la quale ho vissuto questa esperienza sia stata la forza motrice che mi ha permesso di sopperire ad ogni difficoltà, ad ogni momento di sbandamento e sofferenza. Spero che per chi ha letto costantemente il blog sia stato un modo divertente per saper le sorti, le emozioni del sottoscritto.
L'Erasmus è finito. Tempo di bilancio?!? Di già?!? Eh sì, perché il bilancio è positivo è non potrebbe essere altrimenti viste le persone che ho conosciuto in questa esperienza, visti i momenti passati insieme, visto l'affetto con il quale mi avete salutato e che non dimenticherò mai!!
Ricordo perfettamente il primo incontro con ognuno di voi. E con ognuno di voi ho qualcosa da ricordare, un momento speciale. Potrei dilungarmi per ore. Dove ho conosciuto la prima volta Manu, come ho conosciuto Jordy e Albe, Marina e Alessia, Fabi, Lucia e Antonella, le colombiane, Mamen e gli spagnoli! Ricorderò per sempre il viaggio a Parigi, girare più volte un palazzo perché Marina non voleva utilizzare la cartina, e il compleanno di Alessia a Notre Dame. Ricorderò Toulouse e Montpellier perché lì abbiamo dato il meglio di noi, un viaggio sensazionale con le persone giuste. Ricorderò per sempre la scalata della duna de Pilar con Ana, Dani e Save, ricorderò per sempre quell'atmosfera e quel paesaggio. Ricorderò per sempre le ubriacature folli. La prima con Save a casa di Laura con la mamma di quest'ultima. Quella colossale all'università alla degustazione di vini con Save, Camillo e Ana con tanto di ascensore bloccato. Quella alla festa di Becky, una delle serate migliori in assoluto, dove ho capito per la prima volta che con Manu e Alberto c'era un'affinità particolare a fare casino e che poi sarebbero diventati compagni inseparabili. Quelle a casa di Alejandro. La notte dei bicchieri e ovviamente quelle di Toulouse e Montpellier.
Non dimenticherò la cena di mercoledì a casa di Marina, il video e le dediche sul pallone. Non dimenticherò il modo in cui mi avete salutato giovedì, i cori. E spero che voi non vi dimenticherete di me…..e che in fin dei conti abbia contribuito a rendere questa vostra esperienza un po' più speciale.
Grazie a tutti per tutto. E non è detto che il nostro sia stato un addio, io ci spero veramente. Vi voglio bene!
Paolo



